venerdì 27 gennaio 2017

SI E’ SVOLTO ALL’ALBORNOZ “IMPORTANTISSIMO PER VOI GIOVANI RICORDARE CHE COSA È STATO L’OLOCAUSTO” INCONTRO CON GLI STUDENTI DEL “SANSI LEONARDI VOLTA” DELL’A.N.P.I. SPOLETO

Sono intervenuti sul “Dovere della Memoria dell’Olocausto per la Democrazia e la Pace” il partigiano spoletino Gian Paolo Loreti ed il ricercatore Alessandro Ciamarra con un approfondimento sulla “necessita’ della Memoria attualizzata e del multi-culturalismo”. Venerdì 27 dalle ore 9 all’Hotel Albornoz si è tenuta l’iniziativa: <>. A richiedere l’iniziativa per la “Giornata della Memoria” all’A.N.P.I. il gruppo dei rappresentanti d’Istituto del IIS “Sansi Leonardi Volta”, hanno partecipato le classi del Liceo Classico, Artistico e Linguistico. L’iniziativa che ha visto l’interessata partecipazione di un numeroso gruppo di studenti dell’Istituto, alla presenza dei docenti è stata inizialmente introdotta da Enrico Morganti, uno dei rappresentanti studenteschi. A seguire Alessandro Ciamarra ha presentato il partigiano Gian Paolo Loreti, riassumendo la sua esperienza prima nell’esercito, poi come partigiano nella spoletina “Brigata Melis” ed il suo impegno prima nella co-fondazione dell’A.N.P.I. a Spoleto alla fine del 1944 ed il suo laborioso trentennale lavoro per la Memoria della Resistenza. Loreti ha ricordato come la “Giornata della Memoria” è stata scelta perché il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del "1º Fronte ucraino" del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), liberando i prigionieri e scoprendo il campo di concentramentonazista. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al Mondo l'orrore del genocidio nazista. Desidero raccontare-ha detto Loreti- un episodio avvenuto nel 1938, mentre frequentavo il 4° inferiore all’Istituto Tecnico “Giovanni Spagna”, furono in Italia promulgate le “leggi sulla difesa della razza”. Entrò in classe il Professor Sabini, vecchio docente di matematica ed esordì dicendo “Ragazzi Miei, per me oggi è un giorno di lutto, vedete questo libro che da trenta anni adopero nei miei insegnamenti, non potrò più usarlo e sapete perché l’autore è un ebreo, è per me un ricordo indelebile”. Dopo i suoi ricordi personali, il partigiano ha illustrato una sua relazione storica sull’Olocausto, la connivenza del fascismo con le leggi di Norimberga attraverso le di Trieste, così che come le ruberie della Repubblica Sociale, che si è appropriata di terreni, fabbricati gioielli, merci di famiglie ebraiche pari ad oltre 2 miliardi di lire, quasi un miliardo e mezzo di euro. Ha citato per simbolicamente tutte le persecuzioni le aggressioni contro gli ebrei a Roma e a Venezia. Non ci si fermò nemmeno di fronte agli anziani della casa di riposo Israelitica ed ad un gruppo di bambini, che seguirono i genitori e condividono la destinazione finale: Auschwitz. La persecuzione ha trovato un argine nella solidarietà che è stata offerta dalla Chiesa, dai Partigiani, che accompagnarono vecchie e bambini alla frontiera Svizzera, dai civili che li nascosero nelle loro case, pur sapendo che proteggerli poteva costare loro la vita e dai Giusti. Circa 2000 ebrei tra i quali i fratelli Sereni, Vittorio Foà, i fratelli Levi, Umberto Terracini, Leo Valiani, Elio Toaff, parteciparono alla Resistenza. Almeno 100 ebrei sono caduti in combattimento o dopo essere stati arrestati, sono uccisi in Italia, come accadde a Leone Ginzburg, morto sotto le torture nel carcere di Regina Coeli. Nei lager sono state olttre 5 le medaglie d’oro alla memoria, tra questi ed è importante ricordare la triestina Rita Rosani, che proveniva da una famiglia di ebrei cecoslovacchi, che combattè come partigiana. Primo Levi, racconta del suo lungo viaggio in vagoni piombati verso la Germania e la Polonia. Loreti ha ricordato di aver saputo che una certa a Spoleto Suor Anna del Convento “Bambin Gesù” di Monterone ha nascosto e salvato molte famiglie ebree. Tra il 1945-46 il Processo di Norimberga istruito dal Tribunale militare internazionale ai capi del nazismo. Noi dell’A.N.P.I. siamo fermamente convinti che occorre continuare e fare tutto il necessario perché tragedie terribili e disumane non debbano più ripetersi, e le generazione di oggi e future si trovino a vivere in un Mondo di Pace e Libertà. Guardatemi ragazzi io sono la testimonianza vivente che tutto questo è accaduto, che la Storia va compresa, quello che ho detto è la Verità. Su tali drammatici avvenimenti, che non hanno eguali nella Storia dell’Umanità non ci devono essere ambiguità o incertezze di sorta, noi siamo fermamente e rigorosamente contrari ad ogni forma di razzismo o di discriminazione. Al termine dell’apprezzato intervento del partigiano Loreti ha preso la parola Alessandro Ciamarra, Segretario della Sezione A.N.P.I. di Spoleto “Probo Martinelli” e Vice-Presidente del Comitato Provinciale A.N.P.I di Perugia con un intervento dal titolo “le persecuzioni in Europa, la memoria dell’Olocausto e la necessita’ della Democrazia, Pace e del multi-culturalismo”. Il ricercatore ha ricordato che la Giornata della Memoria dell’Olocausto in Italia è stata prevista della legge 2000 e la Giornata Internazionale della Memoria dell’Olocausto è stata stabilita dalla risoluzione della Nazioni Unite del 2005. V’invito a leggerne il testo, perché ci sono riferimenti molto importanti sulla funzione della Memoria, oltre alla prevenzione di eventuali genocidi, informazioni sui nostri diritti umani, la libertà di pensiero, religione, coscienza, che derivano dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, segnati dai drammi dalla Seconda Guerra Mondiale. L’Olocausto come sappiamo è stato un fenomeno europeo l'immane tragedia perpetrata dai nazisti e dai suoi alleati nei Paesi Europei. che ha provocato, per deliranti motivazioni, la scomparsa di oltre 17,5 milioni di persone nel Mondo e della Shoah, tra le quali oltre 6 milioni di persone di origine ebraica. Per fortuna ci furono anche molti migliaia di oppositori ai nazisti, tra i più noti il Commissario Palatucci e Perlasca, che salvò ebrei ungheresi a Budapest facendo finta di essere un diplomatico spagnolo. Ci furono anche molte vittime nei campi di concentramento nazisti tra i soldati italiani che dopo l’8 Settmbre 1943 si rifiutarono di giurare alla Repubblica Sociale Italiana; secondo alcuni studi i soldati italiani che hanno perso la vita nei campi di concentramento nazisti tra 35’000 e le 50000 persone. Migliaia di altri soldati italiani persero la vita nelle navi italiane che furono affondate dall’esercito tedesco. Ciamarra ha riassunto per gli studenti alcune notizie di cronaca nazionale ed internazionale per riflettere insieme sull’insegnamento attuale dell’Olocausto. Ci sono ancora troppi casi di omofobia in Europa ed all’Estero, di paura verso i migranti, i casi di oltraggio a verso le sedi e monumenti che ricordano la Memoria, c’è un clima di estremismo di destra. La violenza che ha assunto in questi anni violazione dei diritti umani, come l’uccisione di giornalisti e cittadini, ricordando l’omicidio del ricercatore italiano Regeni. Per l’A.N.P.I di Spoleto il ricordo delle innocenti vittime dell'Olocausto, l'immane tragedia perpetrata dai nazisti che ha provocato, per deliranti motivazioni, la scomparsa di oltre 17 milioni di persone nel Mondo e della Shoah ha valore, non solo come doveroso e simbolico omaggio alle vittime, ma anche come attuale dovere di rispetto verso tutte le persone e necessità di un sempre alto livello di rispetto delle vita umana e della cultura democratica e della Pace. Ringraziamo per l’invito con gli studenti e la presenza di Gian Paolo Loreti e di coloro che hanno vissuto la dittatura e le atrocità del Novecento condividiamo il testimone intergenerazionale della necessità dell’Uguaglianza sociale e della Pace, come patrimonio per il bene dell’Umanità. Al termine degli interventi è stato proiettato un filmato originale girato da cineoperatori americani nei campi di concentramento europei per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, conservato nell’Archivio Nazionale di College Park, nel Maryland. Ringraziamoci Silvia Coricelli del Cesvol di Spoleto per l'assitenza e la stampa. Sezione A.N.P.I. di Spoleto “Probo Martinelli” Foto di Enrinco Morganti ed Alessandro Ciamarra

giovedì 26 gennaio 2017

L’ANPI DI SPOLETO PARTECIPERA’ PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA ALL’ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI DEL PONTANO-SANSI-LEONARDI ALL’ALBORNOZ

Interverrà con una relazione storica sulla persecuzioni in Italia il partigiano spoletino Gian Paolo Loreti Venerdì alle ore 9 all’Hotel Albornoz si terrà l’iniziativa: << Ricordare per non dimenticare, Importantissimo per voi giovani ricordare che cosa è stato l’Olocausto>>. A proporre l’iniziativa per la “Giornata della Memoria” all’A.N.P.I. un gruppo di studenti del Liceo Classico, Socio-Psico-Pedagogico e Linguistico "Pontano-Sansi-Leonardi" di Spoleto. Per l’A.N.P.I di Spoleto il ricordo delle innocenti vittime dell'Olocausto, l'immane tragedia perpetrata dai nazisti che ha provocato, per deliranti motivazioni, la scomparsa di oltre 15 milioni di persone nel Mondo e della Shoah, tra le quali oltre 6 milioni di persone di origine ebraica e tutte le vittime, ha valore, non solo come doveroso e simbolico omaggio alle vittime, ma anche come attuale dovere di rispetto verso tutte le persone e necessità della cultura democratica. Interverrà con una relazione storica sulla persecuzione degli ebrei in Italia il partigiano novantatreenne spoletino Gian Paolo Loreti, Presidente della Sezione A.N.P.I. di Spoleto “P. Martinelli”, decorato croce di guerra al Valor Militare, giò componente della Brigata partigiana “E. Melis” di Spoleto, che racconterà ai ragazzi anche i suoi ricordi personali del periodo. Loreti sarà presentato da Alessandro Ciamarra, Segretario della Sezione. Al termine dell’intervento sarà proiettato un filmato originale dell’epoca, girato da cineoperatori americani nei campi di concentramento europei per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, conservato nell’Archivio Nazionale di College Park, nel Maryland. Nella prosecuzione della mattinata gli studenti guarderanno il film “La Corrispondenza” di Bernardo Bertolucci ed avranno un dibattito sull’informazione e sulla rete. L'A.N.P.I. di Spoleto ricorda alla cittadinanza il programma d’iniziative organizzato dal Comune di Spoleto per la "Giornata della Memoria" nei giorni del 26 e del 27. foto: Ansa di Alessandro Di Meo, Aprile 2015, il partigiano Gian Paolo Loreti a Montecitorio per i 70° della Repubblica insieme al Presidente della Repubblica Mattarella su proposta della Presidente della Camera Boldrini e del Senato Grasso

venerdì 11 novembre 2016

IL COMITATO PROVINCIALE ANPI DI PERUGIA DEFINISCE LE INIZIATIVE "DEI SINDACI PER IL SI" UNA DEPLOREVOLE COMMISTIONE TRA PERSONALE ED ISTITUZIONALE

IL COMITATO PROVINCIALE ANPI DI PERUGIA DEFINISCE LE INIZIATIVE "DEI SINDACI PER IL SI" UNA DEPLOREVOLE COMMISTIONE TRA PERSONALE ED ISTITUZIONALE
Perugia 10 novembre 2016 Iniziative “ Sindaci per il Si “ deplorevole commistione tra personale ed Istituzionale. L'ANPI denuncia e ritiene deplorevole che i Sindaci in quanto figure istituzionali, che dovrebbero rappresentare tutta la cittadinanza, indicano in piena campagna referendaria sul tema della Riforma Costituzionale iniziative pubbliche di parte. L' ANPI ritiene le iniziative pubbliche proposte dai “ Sindaci per il SI “ uno strappo istituzionale e lesive nei confronti della democrazia e dei diritti dei cittadini di essere tutti rappresentati.. L' ANPI chiede alle Istituzioni che assolvano correttamente il proprio ruolo di gestione della cosa pubblica con equilibrio e responsabilità e non divengano strumento di pressione sulla collettività e di potere personale o partitico. . Il cittadino Sindaco ovviamente può esprimere liberamente la propria opinione, ma il Sindaco in quanto tale deve mantenere una sensibilità istituzionale e deve sapere distinguere ciò che è istituzionalee ciò che è soltanto politico e sopratutto deve evitare spiacevoli commistioni tra il personale e l'istituzionale. L’ ANPI richiama le Istituzioni e chi le rappresenta ad un esercizio attento delle funzioni pubbliche, che eviti confusione con il privato e non rappresenti mai un'esorbitanza della funzione per cui si è stati eletti. Il Presidente ANPI Provinciale Mari Franceschini

martedì 8 novembre 2016

LA SEZIONE A.N.P.I. DI SPOLETO "PROBO MARTINELLI" ESPRIME SOLIDARIETA' AL COMUNE DI BETTONA PER LE OFFENSIVE SCRITTE NAZI-FASCISTE AL MONUMENTO IN LOCALITA’ CINQUE CERRI IN RICORDO DEI PARTIGIANI “BRIGATA LEONI” BRUTALMENTE UCCISI DAI NAZI-FASCISTI NEL MARZO 1944 IN UN RASTRELLAMENTO

La Sezione A.N.P.I. di Spoleto, intitolata al partigiano spoletino “Probo Martinelli” esprime piena solidarieta' al Comune di Bettona per le offensive scritte neo-nazi-fasciste al monumento sul Colle della Luna in localita’ “Cinque Cerri”, in ricordo dei partigiani della “Brigata Leoni” Mario Grecchi e compagni, brutalmente uccisi nel luogo del cippo il 6 Marzo 1944 dai nazi-fascisti e a Perugia tra l’8 ed il 17 Marzo 1944. Il saluto romano di un esponente dell’Amministrazione Comunale di Spoleto, le dichiarazioni del vice-sindaco di Norcia, che si qualifica come “una camicia nera”, l’intitolazione di una via al gerarca fascista e repubblichino Almirante a Deruta e nei mesi passati lo sfregio al monumento del partigiano Venanzio Gabriotti a Città di Castello, oltre alle manifestazioni dell’ultra destra in Lombardia ed in Umbria ed in varie regioni italiane, sono le prove di un rigurgito di estrema destra che preoccupa la nostra Associazione e che speriamo venga stigmatizzato da tutte le Istituzioni. La Sezione “P. Martinelli” si unisce alla Sezione A.N.P.I. di Marsciano nella solidarietà al Comune di Bettona e nella richiesta della ripulitura del monumento e la stigmatizzazione di tali gesti, che sono dei reati ed insulti alla cultura democratica ed antifascista della nostra Repubblica. Invitiamo inoltre tutte le cittadine/i di Bettona e cittadine/i umbre/i a manifestare apertamente questa preoccupazione alle autorità competenti e a difendere la Memoria della Resistenza Partigiana e dirsi contrari alle espressioni di una cultura violenta che ha provocato nel secolo scorso gravi lutti nel nostro Paese. Il monumento dei Cinque Cerri che i teppisti neo-nazisti hanno sporcato ricorda il vile rastrellamento avvenuto il 6 Marzo operato dai Nazi-Fascisti nei confronti dei partigiani della “Brigata Leoni”. Occorre inoltre ricordare la fulgida figura del giovanissimo diciassettenne partigiano vice-comandante della “Brigata Leoni” il lombardo Mario Grecchi, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che si sacrificò con alcuni compagni per far scappare altri partigiani della "Brigata Leoni" durante il rastrellamento del 6 giugno venendo poi catturati dai tedeschi. Alcuni partigiani della “Brigata Leoni” furono fucilati il giorno 8 Marzo al Poligono di Perugia ed il giovane Grecchi fu brutalmente fucilato nello stesso luogo il 17 marzo 1944, dopo essere stato tenuto in vita attraverso delle trasfusioni. L’A.N.P.I. di Spoleto darà comunicazione alle autorità competenti di questi gesti offensivi e difende l’Onore e la Memoria di tutte/i le/i Partigiane/i ed in questo caso dei partigiani della “Brigata Leoni”, che tra il 1943 ed il 1944 nel vasto territorio tra i Monti Martani ed i Monti del Derutese ed alcuni, con il sacrificio della loro vita insieme alla Brigata “Innamorati”, come le altre formazioni partigiane umbre hanno combattuto insieme con gli Alleati contribuendo alla Liberazione dell’Italia dalla Dittatura Nazi-Fascista. Ora e Sempre Resistenza Sezione A.N.P.I. di Spoleto “Probo Martinelli” Si ringrazia per l’immagine il sito www.partigianijugoslavi.it
Una foto del monumento in ricordo dei partigiani caduti della “Brigata Leoni” nel rastrellamento sul Colle della Luna in località “Cinque Cerri” a Bettona dal sito www.partigianijugoslavi.it

LA SEZIONE 'ANPI DI SPOLETO "PROBO MARTINELLI" ESPRIME SOLIDARIETA' AL COMUNE DI BETTONA PER LE OFFENSIVE SCRITTE NAZI-FASCISTE AL MONUMENTO IN LOCALITA’ CINQUE CERRI IN RICORDO DEI PARTIGIANI “BRIGATA LEONI” BRUTALMENTE UCCISI DAI NAZI-FASCISTI NEL MARZO 1944 IN UN RASTRELLAMENTO

La Sezione A.N.P.I. di Spoleto, intitolata al partigiano spoletino “Probo Martinelli” esprime piena solidarieta' al Comune di Bettona per le offensive scritte neo-nazi-fasciste al monumento sul Colle della Luna in localita’ “Cinque Cerri”, in ricordo dei partigiani della “Brigata Leoni” Mario Grecchi e compagni, brutalmente uccisi nel luogo del cippo il 6 Marzo 1944 dai nazi-fascisti e a Perugia tra l’8 ed il 17 Marzo 1944. Il saluto romano di un esponente dell’Amministrazione Comunale di Spoleto, le dichiarazioni del vice-sindaco di Norcia, che si qualifica come “una camicia nera”, l’intitolazione di una via al gerarca fascista e repubblichino Almirante a Deruta e nei mesi passati lo sfregio al monumento del partigiano Venanzio Gabriotti a Città di Castello, oltre alle manifestazioni dell’ultra destra in Lombardia ed in Umbria ed in varie regioni italiane, sono le prove di un rigurgito di estrema destra che preoccupa la nostra Associazione e che speriamo venga stigmatizzata da tutte le istituzioni. La Sezione “P. Martinelli” si unisce alla Sezione A.N.P.I. di Marsciano nella solidarietà al Comune di Bettona e nella richiesta della ripulitura del monumento e la stigmatizzazione di tali gesti, che sono dei reati ed insulti alla cultura democratica ed antifascista della nostra Repubblica. Invitiamo inoltre tutte le cittadine/i di Bettona e cittadine/i umbre/i a manifestare apertamente questa preoccupazione alle autorità competenti e a difendere la Memoria della Resistenza Partigiana e dirsi contrari espressioni di una cultura violenta che ha provocato nel secolo scorso gravi lutti nel nostro Paese. Il monumento dei Cinque Cerri che i teppisti neo-nazisti hanno sporcato ricorda il vile rastrellamento avvenuto il 6 Marzo operato dai Nazi-Fascisti nei confronti dei partigiani della “Brigata Leoni”. Occorre inoltre ricordare la fulgida figura del giovanissimo diciassettenne partigiano vice-comandante della “Brigata Leoni” il lombardo Mario Grecchi, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che si sacrificò con alcuni compagni per far scappare altri partigiani della banda durante il rastrellamento del 6 giugno venendo poi catturati dai tedeschi. Alcuni partigiani della “Brigata Leoni” furono fucilati il giorno 8 Marzo al Poligono di Perugia ed il giovane Grecchi fu brutalmente fucilato nello stesso luogo il 17 marzo 1944, dopo essere stato tenuto in vita attraverso delle trasfusioni. L’A.N.P.I. di Spoleto darà comunicazione alle autorità competenti di questi gesti offensivi e difende l’Onore e la Memoria di tutte/i le/i Partigiane/i ed in questo caso dei partigiani della “Brigata Leoni”, che tra il 1943 ed il 1944 nel vasto territorio tra i Monti Martani ed i Monti del Derutese hanno combattuto insieme con gli Alleati ed alcuni, con il sacrificio della loro vita insieme alla Brigata “Innamorati”, come le altre formazioni partigiane umbre contribuendo alla Liberazione dell’Italia dalla Dittatura Nazi-Fascista. Ora e Sempre Resistenza Sezione A.N.P.I. di Spoleto “Probo Martinelli” Si ringrazia per l’immagine il sito www.partigianijugoslavi.it
Una foto del monumento in ricordo dei partigiani caduti della “Brigata Leoni” nel rastrellamento sul Colle della Luna in località “Cinque Cerri” a Bettona dal sito www.partigianijugoslavi.it

martedì 1 novembre 2016

INVITO E PROGRAMMA PER IL 2 NOVEMBRE PER LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI PARTIGIANI ED ANTIFASCISTI E PER LA CERIMONIA DELLA GIORNATA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

La Sezione dell’Associazione A.N.P.I. di Spoleto intitolata al partigiano spoletino “Probo Martinelli” che riunisce i partigiani e gli anti-fascisti di Spoleto partecipa ed invita le/i concittadine ed le/i convenute/i in Città alla celebrazioni di domani pomeriggio per la commemorazione dei defunti alla basilica di San Ponziano e dei caduti di tutte le guerre, in particolare degli anti-fascisti e dei partigiani che hanno combattuto la dittatura ed hanno ottenuto la Liberazione dell’Italia insieme con gli Alleati dai Nazi-Fascisti. S’invitainoltre per il giorno 4 Novembre alla celebrazione della mattina per la “Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate” a Piazza Garibaldi, nella quale sarà letto il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella ed il saluto del Sindaco di Spoleto Prof. Fabrizio Cardarelli. In seguito saranno resi gli onori militari al monumento ai caduti di Colle Attivoli. Si ringrazia il Comune di Spoleto, tutte le Istituzioni ed Associazioni partecipanti.

lunedì 24 ottobre 2016

Lettera Aperta della nostra Sezione Anpi di Spoleto "Probo Martinelli" al Sindaco Cardarelli che chiede la stigmazzazione del "saluto romano" di un componente della giunta

Cari lettrice/lettori, pubblichiamo la lettera aperta al Sindaco di Spoleto Prof. Fabrizio Cardarelli sulla notizia appresa dai giornali dell'esibizione di un saluto romano di un rappresentante della giunta del Comune di Spoleto. Comitato A.N.P.I. Spoleto Probo Martinelli "Gentile Sindaco Prof. Fabrizio Cardarelli, attraverso il giornale spoletonline.com abbiamo appreso la notizia che un componente della Sua Giunta ha esibito un "saluto romano", simbolo del passato regime fascista. Tale fatto ci ha richiamato il ricordo della ventennale dittatura fascista, che, oltre ad aver abolito qualsiasi libertà democratica ha provocato quattro guerre, con la perdita della vita di migliaia di cittadini e giovani. La sezione delle Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Spoleto intitolata al partigiano spoletino "Probo Martinelli" interviene perché chi compie questo gesto nega l'impegno ed il sacrificio di tutte/i coloro che hanno combattuto insieme agli Alleati per liberare l'Italia dal Nazi-Fascismo e la cultura anti-fascista della Città di Spoleto. Infatti Spoleto, per il comportamento tenuto dai nostri concittadini nelle file della Resistenza, nel periodo bellico tra il 1940 al 1945, ha meritato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, con il D.P.R. del 16 gennaio 1961 la Medaglia d'Argento al Valore Civile, così motivandola: 'Sopportava eroicamente numerosi bombardamenti che arrecavano gravi distruzioni agli impianti e ai fabbricati, sacrificando la vita di numerosi suoi figli, mai piegando nella sua fede in una Italia migliore'. Ricordiamo infine che la nostra Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza anti-fascista all'art. XII delle Disposizioni transitorie e finali, la legge Scelba e la legge Mancino vietano qualsiasi forma di apologia del regime fascista. La invitiamo pertanto a dichiarare ufficialmente che tale fatto increscioso non è in linea con la cultura della Sua Giunta. Certi del Suo intervento Le porgiamo i nostri cordiali saluti". Comitato Direttivo "A.N.P.I." Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Sezione "Probo Martinelli" di Spoleto