mercoledì 11 gennaio 2012

CONFERENZA "L'UNITA' D'ITALIA ALLA PROVA DI RESISTENZA" ROMA 24 GENNAIO 2012

L'unità d'Italia? Una rivoluzione


PER CHI FOSSE INTERESSATO A PARTECIPARE CONTATTI L'ASSOCIAZIONE di SPOLETO ALL'INDIRIZZO partigianidispoleto@virgilio.it i posti sono limitati.

Roma / 24 gennaio 2012
A conclusione delle numerosissime iniziative che in tutta Italia sono state promosse dagli organismi periferici dell’ANPI, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, viene proposta a livello nazionale una riflessione a più voci, non solo di valutazione, ma anche di prospettiva che ha l'Alto Patronato del presidente della Repubblica.
La manifestazione (la partecipazione è a inviti) che si svolgerà il 24 gennaio, dalle ore 16 alle 19,30 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, vedrà come protagonisti:
LUCIO VILLARI: "L’unità d’Italia come rivoluzione politica e civile".
LUIGI GANAPINI: "Questione meridionale e questione sociale: nodi irrisolti dell’Unità".
ELENA PACIOTTI: "Unità d’Italia ed Europa".
STEFANO RODOTA’: "Le virtù degli italiani".
CARLO SMURAGLIA: "Resistenza, Costituzione e Unità d’Italia".
Modera ALESSANDRA LONGO, giornalista di Repubblica.
In un comunicato l'Anpi nazionale sottolinea che "L’Unità d’Italia, una vera rivoluzione politica e civile, ha resistito alle prove più dure, alla retorica del fascismo, alla guerra e alla divisione in due del Paese tra il ’43 e il ’45, agli attacchi sconsiderati, al decorso del tempo; resisterà anche alla crisi economica e politica. In tutti questi frangenti, non solo ha tenuto, ma si è consolidata col determinante apporto della Resistenza e della Costituzione".
"Esistono, come è noto, alcuni nodi irrisolti e alcune questioni aperte; ma ci sono ormai tutte le premesse per affrontarle con decisione ed avviarle a soluzione, per realizzare un’Italia ancora più unita, indivisibile e democratica".

mercoledì 4 gennaio 2012

IL COMITATO PROVINCIALE DELL'A.N.P.I. DI PERUGIA SENSIBILIZZA I CITTADINI E LE ISTITUZIONI UMBRI CONTRO LE ORGANIZZAZIONI NEO-FASCISTE E NEO-NAZISTE


IDEOLOGIA FASCISTA: INTOLLERANZA E VIOLENZA!


I drammatici fatti di Torino, con l’incendio da parte della folla di un campo Rom e di Firenze, con l’assassinio di due senegalesi, Mor Diop e Samb Modou e il ferimento di altri tre Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, per mano del militante di estrema destra, simpatizzante di CasaPound Italia, Casseri Gianluca, non possono essere considerati atti inconsulti ed isolati, ascritti a comportamenti squilibrati, ma devono farsi risalire alle campagne d’odio e di xenofobia costruite in 8 lunghi anni di governo di destra, dal 2001 al 2011. I governi di Berlusconi hanno riesumato la nefasta cultura fascista, riportando al centro della informazione atti e parole di Mussolini, hanno messo nella compagine governativa neofascisti dichiarati, hanno sfregiato la Repubblica, facendo ministro un milite della RSI (Mirko Tremaglia) e, infine, hanno tentato di cancellare la festa della Resistenza del 25 aprile. Con costante determinazione, dagli schermi televisivi, Berlusconi ha abbindolato la popolazione proclamando sempre delle urgenti riforme epocali nella Pubblica Amministrazione, promettendo dei grandiosi e imminenti investimenti in strutture faraoniche e favoleggiando di un benessere generalizzato diffuso e di un idilliaco Paese senza debito pubblico. Si è gloriato , e continua farlo, di non aver messo le mani nelle tasche degli Italiani, e per questo non ha indirizzato l’economia, ha legalizzato il falso in bilancio, è stato compiacente verso l’evasione fiscale e l’esportazione illegale di capitali, ma di controparte ha bloccato le assunzioni pubbliche e gli aumenti stipendiali e pensionistici, ha tagliato l’istruzione, il welfare e i trasferimenti economici agli Enti Locali: dal 2002 si è avuta una svalutazione del 50%, i prezzi sono raddoppiati e la disoccupazione è aumentata del 3%. I suoi governi, per mantenere il consenso popolare, hanno agito sull’insicurezza pubblica e, facendo leva su sentimenti di paura e di disprezzo verso il diverso, lo straniero, l’immigrato, hanno scelto precisi capri espiatori: i Rom, gli immigrati, gli extracomunitari europei ed extraeuropei, i poveri senza fissa dimora. Hanno approvato leggi escludenti, ingiuste, che hanno inventato il reato di immigrazione clandestina, legata al ricatto del lavoro predeterminato ed hanno anche disconosciuto il diritto moderno dello jus solis, negando la cittadinanza alle generazioni nate in Italia. Hanno fatto prendere a cannonate, nello stretto di Sicilia, i barconi della speranza e rispedito nei campi di detenzione libici, centinaia di persone disperate ed affamate. Normalmente non riconoscevano neppure la condizione di profugo politico, che è garantita dalle leggi internazionali e salvaguardata dalle politiche ONU. I sindaci della Lega hanno emesso ordinanze per non fare sedere sulle panchine pubbliche gli immigrati; i consiglieri comunali di Milano dello stesso partito hanno suggerito di fare vagoni separati nei tram. In tutto il suolo nazionale, le amministrazioni locali di destra sono state incoraggiate ad intestare strade e piazze a gerarchi o a personaggi della dittatura e a supportare organizzazioni parafasciste.
In questo clima di revanscismo, di angheria con richiami anche nazisti, di povertà e di cancellazione del diritto di uguaglianza, di umiliazione dello Stato Costituzionale democratico, molti giovani si sono rifugiati nelle “cosiddette” ideologie di potenza e si sono moltiplicati i raggruppamenti di nuovi estremismi nazifascisti. CasaPound Italia (CPi) è sorta a Roma come centro sociale, occupando lo stabile di un ente pubblico, il 26 dicembre 2003. Vi è rimasta abusivamente per tutti gli anni successivi, finché nel 2011, il sindaco Alemanno, glielo ha concesso, dopo averlo comprato con i soldi del Comune di Roma, per 11 milioni e 800.000 euro, togliendola dalla illegalità. La filosofia estremista di CPi si rifà al fascismo sociale, al corporativismo e al manifesto di Verona. Il saluto romano, l’elogio dello stato totalitario e autarchico nelle sue espressioni commerciali, politiche e culturali, la nazione etica e l’antisemitismo, con l’uso di una fraseologia di violenza, sono i fondamenti del suo pensiero, che mimetizza con attività riferite al carovita, ai disabili, alla casa, o anche nella loro pubblicità, con i simboli della sinistra, quali il colore rosso al posto del nero e il ritratto del Che. E’ semplicemente ridicolo, ora, far passare il tragico gesto di Firenze come il frutto di un folle, di un solitario, di un depresso, che mai abbia avuto contatti con CPi, ma fino a che non sono state oscurate, si sarebbero potute leggere le sue recensioni sulla rivista on-line dell’associazione, non ultima quella su Adriano Romualdi, ideologo neonazista, morto più di 30 anni fa, ma ancora incorniciato come un santino, perché scrisse il libello “I protocolli del savio di Alessandria”, dove nega l’olocausto e ridisegna la teoria antisemita del complottismo mondiale ebraico. E sul blog risultano le approvazioni e gli entusiasmi per quegli omicidi da parte di molti camerati, che la dicono lunga sul coinvolgimenti del Casseri con questi ambienti. Purtroppo sono la misura del danno apportato dalla politica del negazionismo, della divisione, dell’odio, della discriminazione, del depauperamento programmato, del disconoscimento della Costituzione. A fronte di questi ultimi delitti, la figlia di Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, che vive a Merano e che già aveva sporto denuncia nel 2010 per fare cancellare il nome di suo padre dalla titolazione del movimento, ha fatto sentire pubblicamente la sua contrarietà dicendo: «Un'organizzazione politica compromessa come questa non ha nulla a che fare con il nome Pound».
Cpi è strutturata a grappolo, cui aderiscono le associazioni locali. Anche nel nostro territorio si registrano dei gruppi aderenti, a Foligno, a Todi, a Terni e a Perugia, che cercano di inserirsi, soprattutto tra i giovani, con volantinaggi, conferenze, manifesti ed altre iniziative. Spesso, grazie a sindaci compiacenti, vengono aiutati con il patrocinio, con la concessione di luoghi pubblici, con finanziamenti. Una deliberazione della Giunta comunale di Todi ha affidato un giardino di Collevalenza, con l’annessa casa di gestione, all’associazione “La Contea del 3° millennio”, che ha impostazione ideologica contigua a quelle di Cpi . L’ANPI e l’antifascismo sono in campo come essenziali punti di riferimento, in questa giornaliera battaglia politica e culturale. Con l’unione del volontariato, dei partiti e dei sindacati, si può costruire una forza utile a chiedere agli Enti Locali di mettere al bando tutte le organizzazioni naziste e fasciste che si manifestano in Umbria.
L’ANPI nazionale ha chiesto ai Procuratori della Repubblica di essere più vigili e di intervenire come previsto nel nostro ordinamento dalle leggi Scelba, Mancino e dalla XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione: “ E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” , Berlusconi Il Consiglio Regionale e il Consiglio Comunale di Foligno hanno già approvato un ordine del giorno contro l’equiparazione ai Partigiani e ai Volontari per la Libertà degli arruolati nella R.S.I; così come il Consiglio Comunale di Spello in un ordine del giorno vieta alla Giunta di concedere spazi pubblici a manifestazioni e a gruppi neofascisti. Questa ideologia, ormai condannata e rifiutata dalla civiltà odierna, ogni volta che in qualsiasi forma riemerge, provoca violenza e dolore, porta al degrado sociale e morale, pertanto resta sempre più onorabile la pagina storica della Resistenza, che ha introdotto come diritti fondativi dello Stato i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della giustizia sociale.

ANPI Perugia (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) – Comitato Provinciale Giovanni Simoncelli,
Sezione di Foligno Cinzia Abramo, Sezione di Todi Graziano Marini.

mercoledì 28 dicembre 2011

L'A.N.P.I. di Spoleto ricorda il cavalier Zanchetta dell'A.N.P.I. Argentina

L'A.N.P.I. di Spoleto ricorda il cavalier Renato Zanchetta dall'A.N.P.I.  Argentina, per il suo impegno per la memoria della Resistenza e dei valori democratici in Italia ed in Argentina. Era conosciuto per la sua gentilezza,  manifestata più volte nei rapporti epistolari con la nostra associazione. Le sue spoglie saranno sepolte domani nel cimitero della Chacarita, a Buenos Aires.S'inviano le migliore condoglianze alla famiglia e alla sezione argentina. Si ringrazia la signora Cristina Bela per la segnalazione.

martedì 20 dicembre 2011

68° anniversario del sacrificio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri

28 dicembre 2011



68° anniversario del  sacrificio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri

Al Museo Cervi interverrà il Sindaco di Torino Piero Fassino

Ricorre quest'anno il 68° anniversario del sacrificio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri fucilati  per mano dei fascisti all'alba del 28 dicembre 1943.
Diventata nel tempo una vera e propria ricorrenza del calendario cosiddetto civile,  una data simbolo della nostra storia contemporanea, alla  stregua del 25 aprile, del 25 luglio, dell'8 settembre, rappresenta per l'Istituto Alcide Cervi una occasione significativa per 'fare memoria' e operare una riflessione sulla storia più recente.

A differenza degli altri anni, la commemorazione inizierà il pomeriggio del 27 dicembre, a Guastalla, dove alle ore 15,00 verrà deposta la corona alla tomba di Quarto Camurri, e alle 15,30 – presso la Sala del Consiglio Comunale – si terrà un incontro commemorativo dal titolo “La vicenda, il contesto storico e la figura di Quarto Camurri" con gli interventi di  Giorgio Benaglia (Sindaco di Guastalla), di Rossella Cantoni (Presidente Istituto Alcide Cervi) e di Michele Bellelli (storico Istoreco).

Il 28 dicembre come di consueto alle ore 9,00 verrà deposta la corona presso la tomba dei sette Fratelli Cervi, al Cimitero di Campegine, mentre alle ore 10,00 presso il Poligono di Tiro, luogo della fucilazione,  ci sarà l'omaggio delle autorità e dei cittadini, con gli interventi previsti di Alessandro Frignoli (Vice Presidente dell'Anpi di Reggio Emilia) e Giovanni Catellani (Assessore alla cultura del comune di Reggio Emilia).

La mattinata proseguirà poi dalle ore 11,15 al Museo Cervi di Gattatico, dove Rossella Cantoni (Presidente Istituto Cervi), Sonia Masini (Presidente Provincia di Reggio Emilia) e Frediano Sessi (Storico e componente del Comitato scientifico dell'Istituto Cervi) interverranno sul tema “Dal Risorgimento alla Resistenza: i fratelli cervi 68 anni dopo”.
Concuderà gli interventi e le celebrazioni il Sindaco di Torino Piero Fassino, per l'occasione della celebrazione in visita al Museo Cervi di Gattatico.

Per l'occasione, nei locali espositivi del Museo Cervi verrà inaugurata la mostra fotografica "Campirossi 1969" con l'intervento e la partecipazione del sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli.

martedì 13 dicembre 2011

L'invito è per giovedì pomeriggio, alle 18.00, alla sala della Vaccara (palazzo dei Priori) alla presentazione del libro di Andrea Mammone altri autori "Un Paese normale? Saggi sull'Italia contemporanea" (Dalai editore)



 Care e cari mi è stato chiesto, dagli stessi organizzatori, di segnalare all'Anpi di Perugia questa interessante iniziativa cui parteciperà anche Ilvano Rasimelli, che voi tutte e tutti conoscete benissimo (partigiano, politico locale e nazionale di altissimo spessore, ingegnere, scrittore e via dicendo). 


L'invito è per giovedì pomeriggio, alle 18.00, alla sala della Vaccara (palazzo dei Priori) alla presentazione di un libro molto interessante. Si chiama "Un Paese normale? Saggi sull'Italia contemporanea" (Dalai editore) ed è stato Andrea Mammone, "cervello in fuga" ora trapiantato con grande successo a Londra dove insegna presso la Kingston University, collaborando stabilmente con BBC, AL JAZIRA, ETC.. 
Il libro è una raccolta di saggi di studiosi di varie discipline che analizzano dall'esterno (sono quasi tutti stranieri o italiani trapiantati all'estero) la situazione italiana e le anomalie del nostro Paese. 
La cosa sarà ancora più interessante perché oltre ad Andrea Mammone interverranno Ilvano Rasimelli,  e Maurizio Del Pinto di Libera Umbria che approfondirà uno degli argomenti affrontati dal libro, la presenza delle mafie nel nostro Paese (caratteristica italica sulla quale, come abbiamo ormai capito, il nostro territorio non fa eccezione).

lunedì 12 dicembre 2011

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA - 1861 – 2011 - L’UNITA’ D’ITALIA, ALLA PROVA DI RESISTENZA, martedì 24 gennaio 2012 a Roma



 ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
- 1861 – 2011 -
L’UNITA’ D’ITALIA, ALLA PROVA DI RESISTENZA

A conclusione delle centinaia di iniziative che in tutta Italia sono state promosse dagli organismi periferici dell’ANPI, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, viene qui proposta – a livello nazionale – una riflessione a più voci, non solo di valutazione, ma anche di prospettiva.

L’Unità d’Italia, una vera rivoluzione politica e civile, ha resistito alle prove più dure, alla retorica del fascismo, alla guerra e alla divisione in due del Paese tra il ’43 e il ’45, agli attacchi sconsiderati, al decorso del tempo; resisterà anche alla crisi economica e politica. In tutti questi frangenti, non solo ha tenuto, ma si è consolidata col determinante apporto della Resistenza e della Costituzione. Esistono, come è noto, alcuni nodi irrisolti e alcune questioni aperte; ma ci sono ormai tutte le premesse per affrontarle con decisione ed avviarle a soluzione, per realizzare un’Italia ancora più unita, indivisibile e democratica.

L’ANPI Nazionale
Programma della giornata di martedì 24 gennaio 2012

Ore 11.       Incontro con le delegazioni ANPI, nel salone del Centro Congressi di via dei Frentani, 4, a Roma (non lontano dalla stazione Termini). Saranno presenti: il Presidente nazionale, i Vicepresidenti e la Segreteria nazionale.

Ore 14,15. Conclusione dell’incontro e consumazione sul posto  di un rapido snack.
Successivo trasferimento, con mezzi pubblici (si daranno in seguito indicazioni precise) alla Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Ore 16.       Sala della Protomoteca. Inizio della manifestazione.

Parleranno:

-   Lucio Villari            – L’unità d’Italia come rivoluzione politica e civile.

-   Luigi Ganapini      – Nodi irrisolti; questione sociale e questione meridionale.

-   Elena Paciotti        – Unità d’Italia ed Europa

-   Stefano Rodotà    – Laicità e cultura della cittadinanza

-   Carlo Smuraglia   – Resistenza, Costituzione e Unità d’Italia

Moderatrice: Alessandra Longo, giornalista di “Repubblica”

N.B.  I  titoli delle  singole  relazioni  sono  indicativi  e  sono  in  fase  di precisazione da parte dei relatori.